Leggi IL PICCOLO LIBRO DELLA COSTITUZIONE di Nicola Magrone, edizioni dall'Interno-Sudcritica, III edizione. Chiedilo a Popoli & Costituzioni fondazione onlus, via Santa Caterina 6, 70026 Modugno-Bari. Per capire quello che va accadendo oggi. popoli.costituzioni@libero.it

                                                                                           
questo sito viene progressivamente affiancato e sostituito da
SUDCRITICA rivista di documentazione e di dibattito su istituzioni e società
www.sudcritica.it

promossa da Popoli & Costituzioni fondazione onlus
dal 15 marzo 2011, settimanale
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1979-2011  aggiornato al 6 febbraio 2011
In difesa e per l'attuazione, nella scuola e nella società, della Costituzione italiana del 1948
 

     italia giusta su facebook


IN QUESTO SITO
la rubrica televisiva "CRONACHE DALL'INTERNO"  autogestita dalla Fondazione, curata e condotta da Mino Magrone
 


  IL COMIZIO DI TOMMASO AL "QUARTIERE" DI MODUGNO

Tommaso Fiore aveva 55 anni, una moglie e tre figli (due giovani e un ragazzino) e non lavorava da 15 anni. Prendeva una pensione di 260 euro (naturalmente al mese). Aveva chiesto invano agli amministratori comunali che lo aiutassero ad avere un lavoro qualsiasi, in un Comune in cui i disoccupati lavorano solo se fanno parte di determinate cooperative. E infatti il lavoro non lo aveva avuto. Tutto quel che aveva avuto era uno stato di depressione per il quale ogni volta che chiedeva aiuto veniva deriso e invitato ad andare al Centro d’igiene mentale. Il 12 gennaio scorso Tommaso Fiore non ce l’ha fatta piu’: e’ andato nella piazza principale del paese, è salito per la scalinata che porta sul “quartiere” (dove la politica degli imbonitori celebra se stessa e fa comizi), si è cosparso una lattina di benzina sul corpo e si è dato alla fiamme con un accendino. Il suo comizio. Alcuni passanti hanno tentato di aiutarlo ma le fiamme, in poco tempo, hanno raggiunto i tre o quattro metri di altezza. Tommaso e’ morto per la gravita’ delle ustioni riportate dopo un’agonia durata 13 giorni, il 25 gennaio scorso.

Se questo accade oggi in Algeria o in Egitto, durante moti di popolo, diventa una notizia, se accade a Modugno, grosso paese degradato e umiliato della provincia di Bari, non merita alcun rilievo sui giornali e sulle tv nazionali. Eppure, il grido di dolore di Tommaso, che per farsi sentire ha urlato nella piazza principale del paese, non puo’ restare ignorato. Dev’essere ripreso e rilanciato, deve costituire una bandiera.

Ancora una mezz’ora prima di darsi fuoco, Tommaso aveva parlato con un assessore, ancora una volta gli aveva chiesto lavoro, una possibilita’  - qualsiasi - di guadagnare denaro per mantenere la sua famiglia. Tante altre volte lo aveva fatto - racconta uno dei suoi figli - e tante volte gli era stato promesso.

Al Policlinico di Bari, ad uno dei giovani figli di Tommaso il medico ha detto crudamente: ''Solo un miracolo lo puo' salvare''.

Abbiano detto a questo ragazzo mite, laborioso, stracolmo di pudore, se avesse temuto per suo padre e lui: ''Anche la dottoressa ha detto la stessa cosa. E' stato strano. Il tempo di una mezzoretta, che era uscito da casa. Ha parlato con una signora, poi con un assessore e poi dice che dopo si e' dato fuoco''.

Ma qual era il problema vero di Tommaso? “Aveva avuto un problema alle gambe ed aveva un'eta' difficile per chi cerca un lavoro. Ormai chiedeva lavoro per i figli''.

E’ questo che lo ha piegato? ''Qualche cosa gli ha preso. Forse il cane a cui era molto affezionato scomparso il giorno della Befana. Il lavoro che promettevano e mai davano''.

Eppure, immediatamente è volata in paese un’altra voce, ipocritamente compassionevole e comunque falsa: ''Non e' vero che mio padre e' separato dalla moglie. Divorziato, e' bugia …''.

A farla breve, una famiglia di lavoratori espulsa dal lavoro: ''Quelli del Comune il giorno stesso in cui mio padre si dette fuoco si presentarono. E' venuto il vicesindaco, poi piu' nessuno perche' li abbiamo mandati via dicendogli e voi ora vi presentate dopo quante volte e' venuto e lo avete preso …''.

In fin dei conti, la comunità ed il suo apparato istituzionale hanno preferito non capire, non sapere, ''Uno che si vuol suicidare si getta sotto un treno, si brucia in una campagna. Ma non in mezzo a piazza sedile. Papa' era ancora cosciente e gridava ''Viva l'Italia'', non so perche' ma per dire una cosa del genere chissa' che problema c'era. Poi si e' sentito in colpa, delusione per il lavoro e per le promesse non mantenute. Lui non lavorava dal 1995; era stato dipendente della  Sielte. Poi andò in depressione. Prendeva 260 euro di pensione. Mio fratello si arrangia, l'altro e' minorenne, mamma segue un'anziana … se mio padre muore la responsabilita' della famiglia ricade tutta su di me …

Appunto, il comizio pubblico di Tommaso che tutti hanno censurato e rimosso.

[da www.sudcritica.it, la rivista on line di Popoli & Costituzioni]


 

COMUNICATO DI POPOLI & COSTITUZIONI FONDAZIONE ONLUS

Questo sito, da marzo 2011, verrà affiancato dalla rivista on line inizialmente settimanale poi quotidiana

SUDCRITICA

La rivista è in corso di allestimento. Anche la sua sede è in via di completamento nella località della Murgia barese MELLITTO.

A PRESTO


Giovedi 17 febbraio 2011, alle ore 18,30, incontro pubblico al Palazzo della cultura di Modugno

COME RIFARE MODUGNO DOPO 10 ANNI DA DIMENTICARE

discussione tra cittadini sul futuro della città

modera Nicola Catucci - intervengono Mino Magrone, Gianvito Armenise, Giancarlo Ragnini, Mario Ventura, Daniela Laghezza

Riflessioni conclusive di Nicola Magrone

NON MANCATE


1 gennaio 2011

L'appello di Sudcritica del 1998.

La difesa della Costituzione

continua e si rinnova

 1)

L’iniziativa parlamentare di porre mano alla riforma della seconda parte della Costituzione è passata pressocché ignorata nel Paese; il dibattito si è rinsecchito dentro all’aula della Bicamerale e l’intera comunità nazionale ne ha saputo solo quello che si è voluto farle sapere.

2)

La domanda più elementare alla quale i sedicenti nuovi costituenti si sono pervicacemente rifiutati di dare una risposta era ed è: qual è la ragione storica, sociale, giuridica che impone la riforma? Qual è l’evento, il dato di discontinuità materiale nella storia dell’Italia repubblicana che giustifica, qui ed ora, la riforma della Costituzione?

3)

La discussione, dentro alla Bicamerale, è stata condizionata da interessi politici contingenti che hanno ridotto e mortificato il preteso bisogno di riforme a merce di scambio per affari politici di breve periodo.

4)

Il risultato dei lavori della Bicamerale ha, alla fine, scontentato tutti; ma si è, comunque, conseguito il perverso risultato di dare ormai per scontato che la Costituzione va cambiata, per alcuni anche nella sua prima parte.

5)

La voce di quanti, isolatamente e con coraggio, hanno ribadito l’attualità e la modernità della Costituzione del ’48 è stata di fatto zittita se non guardata e indicata con sospetto, quasi voce di incalliti conservatori al cospetto di creativi rivoluzionari.

6)

Un perverso e osceno gioco delle parti ha finito con l’imporre l’identificazione della modernità con il disegno autoritario del presidenzialismo più o meno camuffato.

7)

E’ urgente e necessario che quanti hanno visto nella Carta costituzionale lo strumento più efficace per una democrazia progressiva, per la tutela dei diritti di libertà e della dignità di ogni cittadino, riprendano la parola e si organizzino in un largo e libero movimento politico e di opinione per una “società giusta secondo la Costituzione”, radicalmente antiautoritaria e generosamente solidale.

8)

E’ necessario che quanti condividono questo nuovo impegno di resistenza si diano gli strumenti perché la loro voce si senta e si ascolti.

9)

L’appello è, dunque, alle donne (che vedono minacciate le loro conquiste e frenate le loro speranze di riscatto), ai lavoratori  (che si vorrebbero “precari” per sempre), agli studenti (massacrati per ragioni di censo e di “appartenenze” sociali), agli intellettuali (che tacciono e assecondano da troppo tempo), agli ecologisti (che sulla Costituzione hanno fondato mille loro battaglie), ai magistrati (stritolati tra attivismo investigativo-giudiziario e processi strazianti per impotenza e inefficienza).

10)

Una “convenzione  per l'Italia giusta secondo la Costituzione” può essere lo sbocco di questa prima iniziativa e punto di avvio per una rinascita giusta e democratica del Paese.

Rivista Sudcritica
 

1 gennaio 2011

CAPODANNO A MODUGNO - BARI: LA RACCOLTA INDIFFERENZIATA


CITTADINANZA ONORARIA A MAGRONE
 
            

San Giuliano di Puglia. Il procuratore Nicola Magrone, che da pochi giorni ha completato il suo servizio, dopo i sette anni di lavoro a Larino, diventa cittadino onorario di San Giuliano di Puglia. La cerimonia si è svolta sabato 11 dicembre alle ore 16 nella sala consiliare nell’insediamento abitativo temporaneo di piazza Primavera. Al procuratore saranno donate la pergamena di cittadino onorario e le chiavi della città, nel corso del consiglio comunale straordinario. Alle ore 11, il procuratore ha regalato agli alunni della scuola primaria e secondaria la sua opera "Il piccolo libro della Costituzione" edita da Popoli & Costituzioni fondazione onlus di cui Magrone è presidente. [da www.primonumero.it]
              
 

la Costituzione in buone mani

 

                                                           laCostituzione in buone mani
San Giuliano di Puglia, 11 dicembre 2010. Il piccolo libro della Costituzione di Nicola Magrone donato ai bambini della scuola Jovine
dalla fondazione onlus Popoli & Costituzioni.

                               
 

Mario Monicelli: un borghese grande grande. L'ultimo ciak   Leggi
 


UNA PAGINA MEMORABILE DI ANTIBERLUSCONISMO BERLUSCONIANO
IL DUELLO TRA PRESIDENTI OPERAI

per favore, non in nome di Sarah

Diciamola tutta: l'abuso delle parole e dei gesti si va facendo osceno. La classe operaia va lentamente ma inesorabilmente scomparendo dallo scenario sociale e dove sta è zittita e impaurita dalla prospettiva del peggio. E tuttavia, sbucano elmetti operai, come funghi, come funghi velenosi perché falsi e ingannevoli, maneggiati con impaccio da presidenti teatranti.
E sia: dicono che non c'è verso di liberarci da Berlusconi se non inventandoci un suo sosia. Va bene; ma non in nome di Sarah almeno, per favore. Non mettiamo nell'impasto indigesto un po' di tutto, il berlusconismo, il garage tenebroso, l'elmetto rosso, l'esile immagine di una ragazzina che non si intese di elmetti e di presidenti, per sua sfortuna.
Presidente Vendola, non esageri; non si senta obbligato a dire la sua parola in versi ovunque e comunque; Sarah "simbolo di speranza nel futuro"? ha composto un verso o ha espresso una sua convinzione? E' la politica che deve "scardinare i luoghi in cui quella speranza viene uccisa"? La sua politica avrebbe salvato Sarah? può spiegarci qual è la sua politica che tutto salva? dovremmo intendere che lei promette la felicità, che lei si è armato di elmetto per sfidare il male, le tenebre, che lei vaga per paesi e campagne a salvare anime e vite, una per una, luogo per luogo? Vada al corteo, figuriamoci, ma lasci stare Sarah dove atrocemente l'hanno lasciata; e, qualche volta, risparmi anche a noi il suo ripetuto canto festosamente funebre, a noi costretti al privilegio di non portare sul capo, nemmeno per qualche minuto e per qualche foto, lucidi elmetti rossi. Grazie. Italia Giusta secondo la Costituzione



 


modugno 29 ottobre 2010      amministrazioni locali e legalità costituzionale

A Modugno il convegno promosso da Italia giusta secondo la Costituzione,
dalla rivista Sudcritica e dal Comitato centro storico La Motta

«Le amministrazioni hanno il dovere di rispettare le regole». Antonio Morelli, presidente del Comitato vittime della scuola di San Giuliano di Puglia, scandisce le sue parole senza particolari inflessioni, col tono che nasce da una precisa consapevolezza: di essere dalla parte dei «più deboli, di coloro che devono improvvisarsi nella tragedia per rivendicare i propri diritti di cittadini in nome della legalità e della Costituzione».
A sentire le parole chiare e sicure di Morelli riesci forse ad intuire, al di là dell'inimmaginabile dolore privato di chi ha perso la propria bambina dopo averla salutata come ogni giorno prima della scuola, qualcosa del dramma di coloro che si trovano al centro di una tragedia causata dall'inadempienza delle istituzioni, le stesse che dovrebbero tutelare i cittadini e garantire loro sicurezza. «Dopo la tragedia – racconta Morelli – è stato difficile andare avanti secondo le regole. Semplice e comodo fu dare la colpa al terremoto. Bisognava dire che il Molise era demolito, che la ricostruzione era un affare di emergenza. In realtà le occasioni di emergenza furono occasioni di malaffare. Novecento milioni di euro arrivarono al Molise senza che effettiva ricostruzione sia avvenuta».
Nella sala “Beatrice Romita”di Modugno ad un pubblico attento, oggi 29 ottobre 2010, a ridosso dell'ottavo anniversario di quel drammatico evento, Morelli parla dello sgomento ed anche della rabbia che ne seguì, la giusta pretesa di risposte riguardo alle responsabilità del crollo, i disperati tentativi di impossessarsi degli strumenti per comprendere i fatti al cospetto dei flussi di denaro che già arrivavano dallo Stato, la percezione di una strumentalizzazione in nome di ventisette bambini ed una maestra seppelliti all'interno di una scuola a causa di una struttura sopraelevata apposta solo quarantacinque giorni addietro e poi la beffa più grande, l'assoluzione in primo grado degli imputati nel processo. È forte e spiazzante la lezione di quest'uomo semplice, quando chiarisce il percorso compiuto dai cittadini a San Giuliano nell'inseguire e pretendere dallo Stato giustizia e verità per quelle morti, «un passo dopo l'altro, cominciando dal basso, con la stella polare della Costituzione ad indicare la via. Basta poco per realizzare un'Italia giusta e civile».
Cosa ci insegna la lezione di San Giuliano? Nicola Magrone, presidente onorario di “Popoli e Costituzioni”, procuratore della Repubblica, lo stesso che ha portato avanti quel processo fino alla sentenza in appello e in Cassazione in cui sono state finalmente individuate le responsabilità di cinque imputati, ne spiega la portata: «Amministrare è essere parte di una comunità, non distinguersi ponendosi su di un livello sociale più alto. È servire una comunità secondo un criterio, categorie di riferimento che sono scritte nella nostra Costituzione. Non possiamo da liberi cittadini, permettere di essere amministrati da chiunque si dichiari semplicemente disponibile a farlo».
«San Giuliano - prosegue Nicola Magrone - ci fa capire che riguardo ad atti e situazioni determinate, quali la distruzione di un centro storico qui a Modugno, qualcuno deve dar conto legittimamente, così come è legittimo che i cittadini ne esigano spiegazioni. Amministrare non è un solo fatto tecnico, non è cercare soluzioni improntate al qui ed ora, è cercare soluzioni in base ai principi e le indicazioni esplicati nella Costituzione, poiché è ai Comuni che è affidata la prima forma dell'amministrare della Repubblica».
Tuttavia qui comprendi che la lezione di San Giuliano è anche un'altra; è la testimonianza che l'aggregazione di cittadini muove e mette a fuoco consapevolezze riguardo ai propri diritti e l'ambiente, alle condizioni effettive in cui si ritaglia e definisce la propria vita. Si tratta di un esercizio del rivendicare piuttosto che del chiedere, dell'esigere nel pieno rispetto della legalità da parte di attori sociali deboli, che invece pretendono il riconoscimento della piena dignità delle proprie forme di conoscenza e che possono divenire essi stessi portatori di energie virtuose nella gestione dei beni pubblici del territorio. Nicola Magrone esplicita bene questo concetto riguardo alla considerazione che i Comuni dovrebbero avere per le libere forme partecipative di cittadini aggregati in forme diverse di associazionismo, poiché queste sono risorse che appartengono alla comunità, azioni di uomini liberi che vogliono credere nella giustizia.
La conclusione del procuratore è un pensiero alle vittime del crollo della scuola ed un invito a recarsi nel luogo in cui sono sepolte le vittime. «Un luogo tutt'altro che triste. Andare al cimitero di San Giuliano è un'esperienza che a tutti consiglio di fare. Guardare i visi sorridenti di quei ventisette bambini riconcilia la vita con la morte, fa sentire più umili e può permetterci di cogliere il senso di una giusta azione civile». [francine]


LOTTIZZAZIONE GIUDIZIARIA

"In queste ore [dopo le dimissioni di Alfonso Marra da Presidente della Corte di appello di Milano perché coinvolto - non si sa se a ragione - nella vicenda cosiddetta P3], si apre già la corsa per impadronirsi della sua poltrona. Renato Rordof, l'esponente di Magistratura Democratica che era stato sconfitto da Marra [per la nomina a quel posto] si prepara a ricandidarsi: ma nel frattempo Magistratura Democratica ha ottenuto la guida della Procura Milanese [con Edmondo Bruti Liberati], e difficilmente potrà pretendere anche la Corte di appello" [il Giornale, 22 ottobre 2010]

Come a dire: i "posti" sono dati alle correnti non alle persone. La lottizzazione.


EFFETTI DESIDERATI DELLA CRISI ECONOMICA
In California le esecuzioni capitali sono sospese per mancanza di veleno.

Una volta tanto, benvenuta crisi economica. Quello che non hanno saputo e non sanno fare gli uomini sta facendo la mancanza di materia prima per uccidere con l'iniezione letale i condannati a morte.
Se ne parla, forse, a marzo prossimo. Un problema serio per i cultori dell'omicidio di Stato. Nel frattempo, la scienza è stata convocata a palazzo per trovare subito una soluzione alternativa. Becchini a rapporto. I condannati a morte aspettano ... sperano nel fallimento di tanto sanguinaria ricerca "scientifica". Accade oggi, ora, 2010. Non se ne può più.
[Italia Giusta secondo la Costituzione]

Donne lapidate per "sapienza del giudice"

Sakineh Ashtiani, una donna di 43 anni accusata di adulterio in carcere a Tabriz dal 2006, ha subito 99 frustate e rischia la morte per lapidazione.
Una donna come Delara Darabi, come Azar Bagheri, come Marian Ghorbanzadeh,come Zahreh, condannate a morte per lapidazione,
come 40 o 50 donne che aspettano la stessa barbara sorte, la morte per lapidazione in Iran.
L'Iran è stato eletto per acclamazione (sic!) membro della Commissione per i diritti delle donne dell’Onu.
[Tony Tundo - da Popoli & Costituzioni Salento]

Questioni di civiltà

24 settembre 2010, Virginia, Stati Uniti, carcere di Greensville. Una donna, Teresa Lewis, è stata uccisa con un'iniezione letale. Accusata di essere mandante di due omicidi e condannata alla pena capitale, nonostante il riconosciuto ritardo mentale, l'esecuzione è stata eseguita nel pieno rispetto della legalità. Agli esecutori invece, la condanna all'ergastolo.
In Iran una donna di nome Sakineh, accusata di adulterio è stata condannata a morte per lapidazione. Una sentenza per il momento sospesa per via degli appelli e dell'indignazione suscitata in molti paesi. A tante donne prima di lei in Iran e non solo, la stessa identica sentenza non è stata sospesa, né annullata.
Stati Uniti ed Iran, due paesi contrapposti sulla scena internazionale, due concezioni diverse dello Stato e dell'individuo. Civiltà diverse in conflitto si dice. In entrambi una sentenza di morte per fare giustizia, a termine di un processo legale.
Dare la morte per fare giustizia, in Occidente come in Medio Oriente, in un paese dalle gloriose tradizioni democratiche ed in un paese integralista islamico.
C'è qualcosa che non torna.
[Francesca Di Ciaula - dal forum di popoliecostituzioni.it]


* E' lecito sperimentare ancora sui primati
* E' lecito infliggere il dolore più devastante "laddove necessario"
*E' lecito sottopore a sperimentazione corpi già torturati e sopravvissuti
* E' lecito fare a meno dell'anestesia
* "C'è differenza fra la dignità degli animali e quella degli esseri umani
* "Non sono giusti i controlli che ostacolano la ricerca"
* In dieci minuti, gli europarlamentarii hanno adempiuto al loro dovere di sicari delle industrie farmaceutiche e chimiche

MA CON QUALE CORAGGIO MANDIAMO LI' QUESTI SIGNORI?
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CANCELLATA DALL'UNIONE LA LINGUA ITALIANA

L'Unione Europea ha tolto la lingua italiana dai suoi strumenti di comunicazione: i suoi atti vanno scritti e letti solo in tedesco, francese e inglese. Dicono: questione di economia dei costi. Un delirio, tra i tanti, passato sostanzialmente inosservato. L'Unione stessa si va tristemente rivelando un prepotente  delirio.


POLITICA LOCALE - VISIONE NAZIONALE

Le prossime elezioni amministrative in alcuni comuni italiani, tra i quali Modugno (Bari), offre un'occasione irripetibile per rilanciare l'attualità della nostra Costituzione. In un momento nel quale forze grossolanamente potenti cercano di sbriciolare i valori e le regole fondamentali  dettate dalla Costituzione, la società civile ha il dovere di fare quadrato, di sottrarsi all'ipocrisia della dialettica bipolare o bipartitica (ammucchiate per vincere non si sa per fare che cosa), ITALIA GIUSTA secondo la Costituzione fa appello a individui e ad associazioni per un patto costituzionale rinnovato e convinto per fare di Modugno il paese della legalità costituzionale. Un primo esempio, una prima concreta testimonianza, un primo gesto autenticamente rivoluzionario. L'esperienza degli ultimi dieci anni di amministrazione comunale a Modugno (sindaco senza maggioranza, mantenuto da accordi di mero potere, consiglio comunale ridotto tutto intero ad un pantano di servili esecutori di ordini, occupazione da parte dei cosiddetti partiti di ogni angolo e di ogni postazione di sfruttamento della cosa pubblica) merita una decisa e radicale presa di coscienza della comunità, il rifiuto di ogni scambio commerciale di voti e di favori. Le associazioni, i movimenti sociali, i gruppi di volontariato (dai difensori dell'ambiente a quelli degli animali a quelli della umanità sofferente), devono sottrarsi alle sirene dei partiti egemoni che ripropongono stessi volti e stesse banalità programmatiche (un programma copia l'altro, un un trionfo della vacuità e dell'inganno) e ricollegarsi direttamente al programma per antonomasia scritto nella Costituzione. L'idea e la prospettiva è quella di fare di Modugno il primo esempio di comunità locale che possa legittimamente e con orgoglio qualificarsi e annunciarsi come MODUGNO COMUNE DELLA LEGALITA' COSTITUZIONALE. Chi non ha interessi personali nella gestione della cosa pubblica dia una mano a questo tentativo, non abbia paura del mare aperto, rifiuti l'accordo clandestino. L'impresa è difficile ma non impossibile anche in un paese ridotto a rete di clan, a comitati di affari, a sistema di ammiccamenti sottobanco, a deserto culturale. E' proprio da lì che bisogna ricominciare.

ITALIA GIUSTA SECONDO LA COSTITUZIONE
 


LA RIVOLUZIONE MITE

30 luglio 2010 - Una festa di piazza con lo swing ballabile dei 'Ghostbuster's Jazz' e insieme un dibattito su quel che una città dev'essere perché sia vivibile dai suoi abitanti: è stata questo l'assemblea pubblica che hanno organizzato a Modugno, l'associazione Italia Giusta secondo la Costituzione (convenzione promossa dalla Fondazione onlus Popoli e Costituzioni), la redazione della rivista Sudcritica e il 'Comitato La Motta per la difesa e la valorizzazione del centro storico' "per protestare ancora una volta contro la situazione di degrado nella quale è tenuto il centro storico modugnese".

   Una raccolta di firme contro un centro storico ridotto a parcheggio di centinaia di veicoli, dove i residenti - e' stato denunciato da alcuni intervenuti al dibattito - hanno pagato per ricevere tessere di accesso a una 'zona a traffico limitato' che e' spesso invece un autodromo. "Ecco l'estate: uomini e topi ancora insieme. L'amministrazione comunale vuole così e non si vergogna": si chiamava così la manifestazione tenuta nella piazzetta di Via Corsica, trasformata soltanto per una sera in un angolo accettabile come nei centri storici degni di questo nome. Le testimonianze dei residenti hanno invece parlato di un centro storico morto da tempo, dove sopravvivono cittadini storditi mescolati a topi e scarafaggi, con le strade segnate da escrementi di colombi e da un'antica modernizzazione a secchiate di asfalto ormai untuoso, saltellante, sbriciolato, fatto apposta per far cadere gli anziani. Persino la raccolta differenziata, nel Centro storico di Modugno, si traduce in un aggravamento della situazione igienico-sanitaria, trattandosi di una raccolta di rifiuti che, imponendo ai cittadini di depositare per terra la spazzatura, diventa un'operazione che sparge liquidi e resti di immondizie nelle vie, alimentando a sua volta topi e insetti.

   Ne hanno parlato, per Italia Giusta e per il Comitato La Motta, Mino Magrone, Franco Taldone, Daniela Laghezza e Nicola Catucci. Quest'ultimo ha raccontato il paese attraverso una raccolta di foto che parlano chiaro: non solo il centro storico ma anche altri quartieri della città e i beni culturali di maggior pregio sono in pessime condizioni, zero marciapiedi - e per questo carrozzelle con bambini e disabili portate al centro delle strade - allagamenti ad ogni acquazzone, evasione scolastica dilagante come l'arrembaggio urbanistico, una centrale a turbogas sorta a poche centinaia di metri da una grossa fabbrica di vernici, contro ogni misura di prevenzione e di sicurezza. Persino l'aria è irrespirabile a causa di miasmi industriali senza misure adeguate a tutela dei cittadini. Sono state immagini eloquenti della situazione nella quale versa Modugno, per colpa di un’amministrazione che da dieci anni disamministra. Alcune delle foto si trovano sul sito www.popoliecostituzioni.it e sul forum. [Ansa]
 


LINGUAGGI E STRATEGIE DI STATISTI

Intervista di Cossiga  in concomitanza con gli scioperi degli studenti contro la riforma Gelmini due anni fa: Maroni […] dovrebbe ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. […] Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri […] nel senso che le forze dell’ ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano […], soprattutto i docenti […]non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. […] Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!. Ma d’altronde non c’è da meravigliarsi: nel 1977, nel corso anche qui di duri scontri tra studenti e forze dell’ordine che portarono alla morte del militante di Lotta continua Pierfrancesco Lorusso, Cossiga decise di mandare veicoli trasporto truppa blindati nella zona universitaria. "
[Intervista di Cossiga a Paolo Guzzanti. Da lo Specchio - blog di informazione politica]

I LINGUAGGI LE COSE I FATTI
Che cos'è esattamente la fabbrica di Nichi?

"La fabbrica di nichi non è un semplice comitato elettorale, ma uno spazio diverso, attivo e creativo. Volontari di tutta la Puglia attivano un processo di rete e partecipazione: idee, proposte, informazioni e contenuti di ogni genere nascono e si diffondono vorticosamente per tutta la regione, attraverso il web e le azioni sul territorio. Così, attraverso questo luogo fisico e virtuale, raccontiamo a tutti cosa è stato fatto e perché è importante rieleggere Nichi Vendola  "

Ah, ecco, chiaro: è questa la fabbrica, uno spazio diverso, attivo e creativo, luogo fisico e virtuale.
Insomma, una fabbrica: hai presente l'Italsider?


Intercettazioni

UNA POLEMICA STRUMENTALE
 

Leggi  l'articolo di Nicola Magrone su La Gazzetta del Mezzogiorno del 7 luglio e su il Riformista dell'8 luglio 2010
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L'articolo 41 della Costituzione che si vuole modificare (o eliminare?)
" L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali. "
 Leggi un intervento di Gianni Ferrara
Libera impresa o stato criminale?
[da www.costituzionalismi.it]
 


GIUSTIZIA PER PALMINA


la cronaca di un omicidio negato


DISCUSSIONE

Manovra fiscale. Perché il Sud paga i costi più alti
di Guglielmo Forges Davanzati

[da Popoli e Costituzioni Salento]  Leggi tutto
 


Respinto il blitz di caccia selvaggia! Leggi
 

DAL 31 MAGGIO 2010 E' TORNATA
SUDCRITICA

 

il primo numero della nuova serie  è dedicato al CASO MODUGNO:
IMMAGINI E VOCI DI UNA COMUNITA' SENZA GOVERNO


EDIZIONI dall
'INTERNO-SUDCRITICA PROMOSSE DA POPOLI & COSTITUZIONI
LA RIVISTA CHE HA SEGUITO E ANTICIPATO GLI ULTIMI TRENT'ANNI DI STORIA ITALIANA FONDATA NEL 1979  E DIRETTA  DA NICOLA MAGRONE


VENDOLA/don VERZE'.

LO STRANO DIALOGO SU DUE SANTI CONTEMPORANEI  [Leggi tutto]

LE CORSIE DELLA REGIONE
  [Leggi tutto]


A PROPOSITO DELLO SCANDALO PROTEZIONE CIVILE
A SENTIRLI OGGI, TUTTI I COSIDDETTI GIUSTIZIALISTI (QUELLI CHE NON SAPEVANO E SANNO E GIOISCONO SOLO AL TINTINNARE DELLE MANETTE), NESSUNO POTEVA IMMAGINARE QUEL CHE SAREBBE POTUTO ACCADERE.
EPPURE, BASTAVA INTENDERSI UN PO' DI REGOLE DEMOCRATICHE E COSTITUZIONALI PER PREVEDERE E PREVENIRE  
[Leggi tutto]


STRAGE DI SAN GIULIANO. LA CASSAZIONE: TUTTI GLI IMPUTATI SONO COLPEVOLI.
NON FU IL TERREMOTO AD UCCIDERE I BAMBINI, COME RITENNE IL GIUDICE DI PRIMO GRADO


["E' davvero una urgente necessità quella di rimuovere la decisione del Tribunale di Larino - giudice Laura D'Arcangelo - con la quale sono stati assolti tutti gli imputati; decisione oggettivamente sregolatrice di ogni sistema di norme che a fatica è stato costruito in difesa di interessi collettivi e individuali di assoluto rilievo costituzionale" - dall'appello del Procuratore della Repubblica Nicola Magrone contro la sentenza; appello  accolto dalla Corte di appello e dalla Corte Suprema di Cassazione]

www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=152


LA CABINA DELL'INGANNO E LA SCOMPARSA DELLE MINORANZE    [Leggi]
 


GLI OCCHI DI OGGI SUL GIORNO DELLA MEMORIA
appunti di Michele Silvestri

[Leggi tutto]

ELISA SPRINGER, PRIMO LEVI. PAROLE E MEMORIE NOSTRE
a cura di Michele Silvestri
[Leggi tutto]

DIALOGO SUL PERDONO. CONVERSAZIONE
DI NICOLA MAGRONE CON ELISA SPRINGER
[Vedi nella
rubrica televisiva autogestita dalla Fondazione, curata e condotta da Mino Magrone ]


LA DEMOCRAZIA DEL PEDAGGIO

 Quel che va accadendo a Bari per la designazione del candidato presidente della Regione Puglia (presidente, prego; non come si suole ormai dire: governatore, manco fossimo in Texas) non è affatto scandaloso  [Leggi tutto]


Piazza Fontana, memoria e verità, di Nicola Magrone
su La Gazzetta del Mezzogiorno del 13 dicembre

Leggi Piazza Fontana, memoria e verità on Page NAZI21 of Dicembre 13, 2009 issue of GDM  (Page NAZI21 in Dicembre 13, 2009 issue of GDM)

IL SEMINARIO PUBBLICO DEL 18 DICEMBRE 2009

TI RICORDI DI PIAZZA FONTANA?
IL MALE OSCURO DELLA DEMOCRAZIA ITALIANA

                               

 

FrancescaDi Ciaula e Daniela Laghezza

immagini del seminario

 

L'intervento musicale di Nicola Porfido (chitarra classica), Davide Montagna (chitarra classica), Daniele Montarulo (violino)

 

 

"Ti ricordi di Piazza Fontana?"

video a cura di Nicola Catucci

 


I PRE-POTENTI
IL RITO FEUDALE DELLE ELEZIONI REGIONALI      [ Leggi tutto
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NEL PAESE DELLA “DEMOCRAZIA INCAUTA”
GRAZIE A CHI E COME SILVIO BERLUSCONI HA POTUTO RIVENDICARE PER SE’ L’"IMPUNITA’ PROVVISORIA"?
di Nicola Magrone      [Leggi tutto]
 


LA PROVINCIA NASCOSTA

Si veniva, poi, a sapere che, quando il Sindaco rassicurava - la sera del 16 ottobre 2009 dinanzi all'assemblea pubblica promossa da Italia Giusta secondo la Costituzione - che l'allarme dei cittadini per l'assurdità della nomina era a quel momento ingiustificato perché la "pratica era ferma, congelata", in quel preciso momento egli aveva già in tasca la delibera già fatta approvare dalla giunta per la nomina del singolare supermanager. Per molto meno, per una menzogna molto meno volgare, Clinton rischiò il suo posto di Presidente degli Stati Uniti.

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ATTI E COSE PRIVATE IN LUOGO PUBBLICO.
ANCORA UNA VOLTA, IL CASO MODUGNO
l'assemblea del 16 ottobre 2009 di Italia Giusta  
Si dà questo caso: si vota nel Comune di Modugno (Bari) nel 2006. Concorrono due candidati (e qualche comparsa). Vince al primo turno quello di centro sinistra (Sindaco "uscente" e subito "rientrato"); perdono (al primo turno) il concorrente (di non si sa quale schieramento, comunque di origine Pci, Pds, Pd, fieramente e con larghi mezzi contrapposto al Sindaco di centro-sinistra) e le comparse. Il Sindaco "confermato" fa le sue giunte, una dopo l'altra una diversa dall'altra, e porta il degrado del paese all'attenzione anche della stampa nazionale. Il candidato sconfitto sta in Consiglio all'opposizione e tace, almeno così sembra. Rifanno l'ennesima giunta, quella malauguratamente ancora in carica: il leader del centro-destra lo fanno presidente del consiglio: pace, dunque, su quel fronte;  il candidato sindaco che aveva raccolto a fianco a sé tutta la nomenclatura degli anni e decenni passati fa solitario la parte dell'opposizione e tace, almeno così sembra.

12 agosto 2009, a due giorni da ferragosto - quando il paese è letteralmente sfiancato da un degrado urbano senza precedenti e dal soffocamento da insediamenti industriali raggomitolati su se stessi - la "nuova" ed ultima giunta si riunisce urgentemente, senza ritardi e con abnegazione, e che ti fa? Dilagando per le strade del centro storico comitive spensierate di topi e di scarafaggi, impegnandosi i bambini liberi dalla scuola in titaniche sfide con topi e scarafaggi, turandosi i cittadini naso e bocca per tentare una difesa dall'inquinamento dell'aria a livelli inediti, rischiando il paese un'epidemia di inaudite dimensioni, imbottigliandosi auto e pedoni in trappole urbane senza scampo, soffrendo gli operai e i piccoli commercianti le conseguenze peggiori della cosiddetta crisi economica, riprendendosi la comunità il diritto di parola con assemblee pubbliche affollate e spaventate, la giunta ha fretta di approvare un provvedimento che metterà tutto a posto. Approva una modifica all'art. 18 del Regolamento dell'Ordinamento degli Uffici e dei servizi approvato con delibera di Giunta n. 283 del 29 dicembre 1999, mica tanto tempo fa. Deve trattarsi di una cosa urgente, urgentissima, non rinviabile e dunque non rinviata per lodevole senso di responsabilità.

La cosa si viene a sapere, le assemblee pubbliche sono raggiunte da sussurri che annunciano una svolta; si pensa ad un'azione vigorosa del candidato-sindaco sconfitto il quale, però e almeno in pubblico, tace e si chiude in uno  strettissimo e orgoglioso silenzio. E d'altra parte, chi potrebbe e dovrebbe raccogliere il lamento della popolazione per il suo paese ridotto a discarica? Chi altri, in un Consiglio senza opposizione, potrebbe "alzare la voce" forte della sua solitudine di irriducibile oppositore? finché, la buona notizia: il 12 agosto 2009, in Municipio, è successo che...             [Leggi tutto]

MODUGNO
PIRATERIE IN COMUNE

Hanno presenziato associazioni e movimenti, si è affacciato qualche consigliere comunale, soprattutto c'era la gente comune, cittadini dalla voglia di capire ciò che si muove a loro insaputa nel paese. Questione al centro della pubblica discussione dell'assemblea è stata la nomina del city manager, nuova figura di alto dirigente della pubblica amministrazione comunale, ma anche le ormai insostenibili problematiche ambientali e le mancate azioni, le incomprensibili logiche di chi governa questo paese.
Quelle che sono passate davanti al microfono nella sala del palazzo della cultura di Modugno, venerdì scorso 27 novembre, sono state le diverse voci della cittadinanza, alcune ad alto volume e toni gridati da denuncia, nonostante la buona amplificazione della sala - tanto da rendere incomprensibile il soggetto o il predicato - qualcuno sbandierando e maltrattando fogli nel pugno della mano libera dal microfono, altre invece più chiare, frasi meglio articolate a spiegare in modo essenziale la scandalosa questione della nuova nomina. Che infine è arrivata alle orecchie di tutti: si è assistito – meglio, si è avuta notizia - di un grave atto di prevaricazione da parte del sindaco e giunta comunale, di un'operazione illecita fatta alla luce del giorno, grazie al ricorso a formule giuridiche inesistenti, quella di attribuire ad una persona, individuata con discrezione assoluta del sindaco, l'incarico di direttore generale con relativa remunerazione, senza prima argomentare o condividere motivazioni in una pubblica sede, soprattutto senza regolamentare il tutto con bando e pubblico concorso. Voci e dissensi, rabbia e senso di impotenza, ma anche voglia di proporre e partecipare. Ne è nato un documento, dall'assemblea approvato, in cui si richiedono le dimissioni del sindaco e giunta comunale.
Nella serata tra le figure non rilevate, quella del sindaco (sempre presente in pubblici dibattiti e manifestazioni) ed esponenti della giunta comunale (sempre assenti). Difficile in effetti per il sindaco essere lì. Cosa avrebbe potuto dire? Avrebbe potuto aggrapparsi ad affermazioni, quale quella infelicemente utilizzata il 16 ottobre per eludere una risposta o addirittura negare un fatto? Difficile. Difficile ripetere alla cittadinanza la frase da comparsa “la pratica è congelata”, mentre nella mattinata dello stesso giorno la nomina era stata già attribuita dal sindaco stesso nientemeno che al proprio avversario politico nelle elezioni comunali del 2006. Rispondere alle domande dei cittadini con frasi non pertinenti, con formule inventate, dare risposte senza senso con parole che non dicono nulla. Cosa rimane al cittadino che cerca di capire come muoversi, cosa succede nel proprio paese, allorquando, nel formulare una domanda di senso, gli si risponde con una frase inadeguata?
Quando mi viene data una risposta altra, assurda o semplicemente non pertinente, nel momento in cui mi rivolgo ad un servizio del mio paese, ho l'impressione di essere io a non capire, che sia la mia mente incapace a connettere fatti e parole, ha confessato qualcuno davanti a tutti. Cosa viene restituito al cittadino in questi casi, attraverso una non risposta? Una sensazione di afasia, incapacità a dare un nome a ciò che è intorno a sé, a trovare le parole adatte solo per dire la realtà, con la relativa difficoltà a comprendere, a trovare nessi tra fatti, a capire in quale posto gli tocca vivere.
Scollamento del paese, ha asserito al microfono un osservatore esterno, ripiegando su un' analisi a cui siamo più assuefatti. Da una parte il paese reale con i suoi disastri ambientali e le ricadute da pestilenza sulla salute degli abitanti, dall'altra il paese fantasma ricostruito nelle delibere del palazzo di città. Un paese contro. L'asfissia del paese che annega nel cemento e respira aria malsana, indifferenza e prevaricazione dall'altra. Quella che è affiorata in effetti nel corso della serata, è stata la comune percezione della presenza tra il palazzo di città ed il paese, di un muro cementato da incomunicabilità ed indisponibilità a prendere decisioni che affrontino la questione di fondo: la pessima qualità della vita di chi vive in questo paese.

Francesca Di Ciaula

MODUGNO
HANNO FATTO DI QUESTO PAESE IL LABORATORIO DI UN CRIMINE SOCIALE
CI MASSACRANO TUTTI E CI RACCONTANO FELICI
 

"MODUGNO. UNA SCULTURA PER ESALTARE IL TERRITORIO"
[lA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO, 17 GENNAIO 2010]
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La Giunta comunale non ha la fiducia di nessun gruppo consigliare, chiamiamoli così; il sindaco resta al suo posto e nessuno gli ricorda che per stare lì deve avere una maggioranza; tutti prendono le distanze dall'amministrazione nel discorrere al bar, tutti lasciano fare tutto. Il centro storico è morto da tempo, vi sopravvivono cittadini storditi mescolati a topi e scarafaggi; il casale di Balsignano, tormentosamente condotto quasi vent'anni fa alla funzione pubblica, non è più di nessuno, si attende un palazzinaro; le chiese crollano, le strade sono il segno di un'"antica modernizzazione" a secchiate di asfalto ormai untuoso, saltellante, sbriciolato; l'aria irrespirabile, la raccolta differenziata inesistente; si vive nelle auto ferme, l'evasione scolastica dilaga. Un inferno. Ed ecco il sindaco sul giornale: fascia tricolore sul petto, viso sorridente e sereno, a donare una piccola e infedele scultura ad un "italo americano" che si è fatto onore, alle autorità, agli amici. Vuole essere la sintesi delle bellezze di Modugno, il centro storico - appunto -, le chiese, l'aria, la vita salubre, la felicità sociale.  Regala "una scultura", senza timore del ridicolo e del tragico, "per esaltare il territorio". Una nuova scuola di pensiero, politica e finanche morale si è imposta: massacrarci tutti e raccontarci felici; un crimine sociale che non si riesce a capire se e quando incontrerà un "giustiziere".
ITALIA GIUSTA secondo la Costituzione

MODUGNO

Nostra Italietta, tra farsa e tragedia
 

MENZOGNE. "UNA SCULTURA PER ESALTARE IL TERRIRORIO"
Immagine
"Modugno ha poche cose di cui vantarsi. Chiusi nello scrigno, gelosamente, i suoi “gioielli” vanno salvaguardati, per essere tramandati alle future generazioni. Scorci del centro storico, la campagna, Balsignano, le chiese, le tele. Con la volontà di far conoscere al mondo le caratteristiche del territorio, il sindaco Giuseppe Rana ha fatto realizzare una scultura intitolata “Modugno nel tempo”, in terracotta policroma su base di legno. L'autore è Vito Massarelli. L'opera raffigura in un abbraccio avvolgente le pietre, il cardo selvatico (simbolo della città), Balsignano, le costruzioni. Alcuni dei dieci esemplari sono stati donati a: Joe Vitale, modugnese doc affermatosi in Canada; all'arcivescovo mons Cacucci; alla Fanfara dei Carabinieri; al colonnello Antonio Bacile, comandante provinciale dei Carabinieri." [La Gazzetta del Mezzogiorno, 17 gennaio 2010]

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Volete andare oltre quel senso di disgusto che a tutta prima ha preso il vostro stomaco mentre leggevate questo articolo apparso il 17 gennaio sulla Gazzetta del Mezzogiorno?
L'ho riportato per questo. Provate a rileggerlo parola per parola e vedrete man mano il tragico sconfinare nel tragicomico. Potremmo anche provare a venirne fuori con un sorriso tirato, se solo fossimo capaci di soprassedere all'amara considerazione che alla fine ci rimane tra le mani: costretti ad accettare per forza di cose, strade luride, aria malsana e puzzolente, beni culturali che si disgregano di giorno in giorno, campi devastati che assorbono veleni di ogni genere, ci tocca persino far scorrere sotto i nostri occhi questa mini cronaca da teatrino di provincia, nel senso più angusto e retrivo del termine.
Come pensa il cronista che possano leggere queste parole i cittadini modugnesi? Questo resoconto appassionato di una farsa, una scena da commedia del tipo Don Camillo e Peppone? Potremmo ridere di cuore ad ogni parola scritta con cotanto ardore e passione civile. Non una parola di questo articolo merita un commento. L'audace cronista ha giustamente anteposto al fatto, la sua sintesi a racchiudere tutto il senso profondo della messinscena, una celebrazione o autocelebrazione del signor sindaco, rimpicciolita in un angusto ed anacronistico orizzonte di cronaca locale, che potremmo andare a scovare sulle pagine di giornali di mezzo secolo fa ed oltre.
Eppure i modugnesi, sostenuti da ardita “volontà di far conoscere al mondo” altri più grandi “gioielli”, una proposta per una più consona celebrazione potrebbero avanzare. Potrebbe, signor sindaco, commissionare all'artista una nuova scultura che, al fine di “esaltare il territorio”, possa racchiudere in un mefistofelico “abbraccio avvolgente” i simboli dell'avanzato sviluppo del nostro territorio, che i tempi ci hanno dettato, di opere e costruzioni che indubbiamente - quelle sì - stanno “per essere tramandati a future generazioni”, come la centrale turbogas, gli impianti di trattamento di rifiuti speciali e l'inceneritore? E poi gli stabilimenti con le loro ciminiere, la già prevista discarica di rifiuti speciali a qualche chilometro dal paese, e poi … ecco ci sarebbe un gioiellino occultato e quasi catacombale, per fortuna oggi sbarrato, a due passi dal centro del paese, che è passato - pensate! - per grandi schermi dei cinema: il sottopassaggio della stazione della FAL.
Pensate. Il regista nostro conterraneo, Sergio Rubini ha scelto tra le location del suo ultimo film “L'uomo nero”, accanto al lungomare di Bari, la pinacoteca provinciale, San Vito dei Normanni, Oria, il centro storico di Mesagne, la Murgia barese, anche Modugno e per la precisione il detto sottopassaggio, utilizzato per una breve scena rivelatrice, una sorta di sintesi dell'immaginazione del bambino protagonista, in cui l'uomo nero si rivela in tutta la sua evidenza, a metà tra incubo e realtà.

A noi invece tutto ciò non disturba. Il nostro inconscio collettivo non registra traumi, rassicurati come siamo dal sorriso aperto del nostro sindaco, ritratto con fascia tricolore nella foto sul quotidiano, mentre consegna la scultura al signore “modugnese doc”, forse un tantino interdetto. Lo immagino quel signore mentre riceve quella scultura e cerca di sbrogliare un sentimento controverso, una specie di ingarbuglio di pensieri: il ricordo del paese com'era un tempo, il sentirsi lusingato da cotanto riconoscimento ed un paese che forse non riconosce più, sporco ed abbruttito.
“Modugno nel tempo” come ha avuto modo di vedere, gentile signore, è stato sepolto da una colata di cemento, soffocato da veleni, gli abitanti ricacciati lontano da luoghi pubblici e strade, dove diventa difficile pure transitare a piedi con la pioggia o col sole. Posso forse immaginare, con un moto doloroso di empatia, il suo disincantato ritorno in Canada, mentre fa i conti con i resti del suo sentimento di appartenenza, un tutt'uno con la sua – immagino - coraggiosa e dignitosissima storia, contrabbandato invece qui da noi in insultante propaganda, ad ulteriore conferma dell'arroganza e indifferenza in cui ci hanno lasciato quelli che stanno seduti a Palazzo di Città. Non posso sapere, gentile signore, con quale sentimento ritornerà nel suo paese. Qui, noi modugnesi di sicuro i conti siamo costretti a farli ogni giorno con le briciole di dignità che a stento riusciamo a trattenere per riconoscerci cittadini di questo paese.
Francesca Di Ciaula

MODUGNO
UN QUESITO SULLE ARMI DELLA DEMOCRAZIA:
COME CI SI DIFENDE DA QUESTE MENZOGNE?


Il problema è questo: al cospetto di tanta impudenza, di un'amministrazione comunale che ha oltraggiato e distrutto il centro storico e non solo di Modugno, paese-poltiglia alle spalle di Bari, e che tuttavia diffonde con il coraggio di un incallito truffatore sociale un comunicato di autoesaltazione per annunciare addirittura la "rinascita del centro storico", come può reagire il cittadino? deve subire in silenzio, deve scappare armi e bagagli, deve continuare a protestare e insieme a subire la tortura di una disastro ambientale e il bombardamento di sedicenti servizi giornalistici che gli danno del matto?
Il problema è questo: se il centro storico è ormai amplissimamente conosciuto e documentato come autentico disastro ambientale di portata nazionale, sociale e culturale, se la comunità denuncia a tutte le autorità e con tanto di raccomandata e di firme lo scempio e l'attentato sistematico alla salute pubblica, se nessuna autorità interviene, se il cosiddetto assessore piazza due pilomat all'imbocco di una stradina che definire strada o via o tratturo dissestato è a dir poco audace, se i due pilomat sono fatti pagare a ciascun residente con una tassa che gli dà in cambio l'accesso all'inferno, se l'assessore all'ambiente (!) reclamizza la geniale iniziativa e annuncia  che il centro storico di Modugno vive così un suo "rinascimento", che cosa esattamente si può fare democraticamente? nulla? questo signore che si firma assessore ha una specifica autorizzazione a mentire, può ingiuriare i cittadini impunemente, può distruggere un intero paese senza dar conto a nessuno? Che cosa si può fare?  è una domanda vera. Chi può, tenti una risposta prima che ci ammazzino tutti nella menzogna e nella poltiglia.
Italia Giusta secondo la Costituzione


Il rinascimento di Modugno

 


LODO ALFANO/LODO SCHIFANI -A ben vedere, Napolitano ragionò come Berlusconi
 

Il Presidente Napolitano con il testo della Costituzione italiana"La Corte costituzionale, giudicando sulle questioni di legittimità costituzionale poste con le ordinanze n. 397/08 e n. 398/08 del Tribunale di Milano e n. 9/09 del GIP del Tribunale di Roma ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 1 della legge 23 luglio 2008, n. 124 per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione. Ha altresì dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale della stessa disposizione proposte dal GIP del Tribunale di Roma". DISPOSITIVO DELLA SENTENZA 7 OTTOBRE 2009 - LODO ALFANO

"La Corte Costituzionale, riservata a separata decisione la questione di legittimità costituzionale dell’art. 110, quinto comma, del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12 (Ordinamento giudiziario), sollevata dal Tribunale di Milano con l’ordinanza in epigrafe;
dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 2, della legge 20 giugno 2003, n.140 (Disposizioni per l’attuazione dell’art. 68 della Costituzione nonché in materia di processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato); dichiara, ai sensi dell’art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87, l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, commi 1 e 3, della predetta legge n. 140 del 2003.
"
DISPOSITIVO DELLA SENTENZA 13 GENNAIO 2004  - LODO SCHIFANI          [Leggi tutto]


I SEDICENTI E LA CITTA' FEUDALE

  http://cronologia.leonardo.it/mondo13a.htm
VIP IN CANOTTIERA ALLA PRIMA DEL PETRUZZELLI     [Leggi tutto]


CHI HA UCCIDE I NOSTRI SOLDATI IN AFGHANISTAN?

Riprende fiato il solito coro; ecco l'imputato:


   
  
Art. 11 della Costituzione italiana.
L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.


 

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Leggi Gli ama
nti infedeli della pace  di Nicola Magrone
1. "L'Italia ripudia la guerra"  2. Guerra, terrorismo, "Stati canaglia", diritto internazionale di guerra 3. Abuso continuato di difesa

             Intervieni nel   di Popoli & Costituzioni


I FUORI LEGGE CHE OCCUPANO STATO E SOCIETA'
CHI DECIDE NEI PARTITI? LA FARSA DEMOCRATICA
    [Leggi tutto]


DOPO IL REFERENDUM FALLITO DEL 2009, SI TENGONO LA LEGGE ELETTORALE PORCELLUM
E CI LASCIANO IL PARLAMENTO IN DIVISA

Sottoscrivi
per saperne di più leggi RIFORME
Il  referendum è fallito, grazie anche a noi. Punto. Resta la legge in vigore, quella che volevano far peggiorare; e resta, più urgente di prima, la necessità di toglierla di mezzo perché è contro la Costituzione, contro la democrazia, contro i cittadini. Se non la cambiano resta il diritto e il dovere  di una strategia consapevole di astensione dal voto o del rifiuto di votare persone e partiti che al dovere di rispettare la Costituzione si sottraggono; non è difficile individuarli, non è difficile neutralizzarli, sono tra noi.  

 

ascolta Leonardo Rinella   e   la chitarra di Nicola Porfido

Due immagini del convegno di Italia Giusta secondo la Costituzione - Modugno 12 giugno 2009 -
"Astenersi significa salvare le minoranze e la democrazia"
foto di Giuseppe Martino
 

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Leggi  UN EDITORIALE DI SUDCRITICA DEL 1998 ED UN APPELLO: NOI CONSERVATORI di Nicola Magrone. Vale tutto per oggi, parola per parola, delusione per delusione. Per oggi: tra gli applausi ad Obama e la commozione per la Costituzione ...americana.
Leggi  
AMARCORD COSSIGHIANO IL "PARLAMENTO PRIGIONIERO" DI MARCELLO PERA di Popoli & Costituzioni
Leggi
GALLI DELLA LOGGIA: "LA PRIMA REPUBBLICA FINISCE ADESSO".  Luoghi comuni contro il senso comune di Popoli & Costituzioni
Leggi 
ANCORA UN REFERENDUM SULLA LEGGE ELETTORALE.  Battute di caccia alle minoranze. L'ultima? di Popoli & Costituzioni
Leggi
LEGGE ELETTORALE,   UN NUOVO REFERENDUM, un nuovo inganno di Popoli & Costituzioni
Leggi  
PARTITO DEMOCRATICO: ALL'ORIZZONTE, LA QUARTA REPUBBLICA di Popoli & Costituzioni
Leggi  PERCHE' ANCHE I PARTITI PIU' PICCOLI DICONO DI AVERE UNA "CULTURA DI GOVERNO"? di Italia Giusta secondo la Costituzione
Leggi LA PAROLA E L'INGANNO.  Le regole aziendali per le elezioni primarie del Partito Democratico. Le "dichiarazioni di intenti" dei candidati alla segreteria di Italia Giusta secondo la Costituzione
Leggi IL PREZZO DELLA PRETESA UNITA' DEL PAESE: il massacro della Costituzione di Italia Giusta secondo la Costituzione
Leggi LA GRANDE COALIZIONE. Politiche 2006. Una tentazione ricorrente di Nicola Magrone (da "Sudcritica")


CI HANNO CHIUSI IN UN GHETTO".

PROPOSTE PER SALVARE
IL CENTRO STORICO DI MODUGNO

Un paese rassegnato al peggio. Un'amministrazione comunale  grossolana e incolta. Un centro storico di nobili origini ridotto a discarica e a garage. L'Italia peggiore nelle mani di una sedicente oligarchia politica. L'abitudine all'illegalità, la rassegnazione alla sopraffazione, il disprezzo per la misura a portata di persone di un paese di tradizioni agricole consegnato all'ingordigia dell'industrialismo affaristico peggiore. Bambini intossicati da scarichi di auto, bambini costretti ad inseguire topi e scarafaggi disturbati nel loro habitat, madri impegnate a sigillare con nastrini isolanti tombini e fessure, fontanine pubbliche fatte sparire, muri scrostati di antiche case cadenti,  interventi di inaudita violenza sui resti della città vecchia di tutti i colori, invasivi e sfibranti, severi segnali di divieto di accesso e di transito e di sosta a testimonianza e certificazione pubblica del diritto alla trasgressione, anziani barricati nelle case, invalidi espulsi dalla vita sociale. Un ghetto che ci pone una domanda: com'è possibile che il paese accetti tutto questo? il paese accetta tutto questo o lo subisce come una fatalità senza scampo? Facciamo una prova: discutiamone in piazza; abbiamo un filo di speranza che ne venga una "scossa", di quelle sociali, di quelle della democrazia vissuta, di quelle che somigliano alla ribellione civile, non certo di quelle evocate in questi giorni e di moda sui giornali. Proviamo.
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  >> L'IPOCRISIA DELL'ASSESSORE. PREDICA MA NON SA E NON VEDE    

   Guarda i particolari dello scandalo. Vedi la galleria delle immagini del centro storico
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Vedi e leggi i particolari, le immagini, i documenti approvati e soprattutto la DIFFIDA al Sindaco di Modugno e la DENUNCIA al Procuratore della Repubblica, al Prefetto, all'Arpa, alla Asl.
Leggi Nicola Magrone su La Gazzetta del Mezzogiorno del 30 luglio 2009: MODELLO MODUGNO: UNA COMUNITA' SENZA GOVERNO
Leggi Trasformismo di periferia di Italia Giusta secondo la Costituzione
Leggi Assalto al Comune di Italia Giusta secondo la Costituzione
Guarda Nel comune dove tutto è possibile: L'ALLAGAMENTO ANNUNCIATO.
Partecipa al FORUM sulle condizioni della comunità di Modugno e al SONDAGGIO sulle prospettive di rinascita del paese.



TERREMOTI
DA SAN GIULIANO A L'AQUILA. COMMOZIONI POSTUME
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Una cosa ha insegnato la tragedia di San Giuliano di Puglia all'Abruzzo e all'Italia: la necessità di rendersi definitivamente conto del fatto che l'Italia è, sì, alle prese con terremoti di ogni tipo ma che la prima cosa da fare è verificare che le costruzioni (quelle pubbliche innanzitutto) rispettino almeno le regole "ordinarie" (progetti, calcoli, prove di carico, verifiche dei materiali, collaudi, agibilità e così via). A seguire i dibattiti televisivi e sui giornali tra occasionali intenditori di queste cose, tutto il problema starebbe nel rispetto delle norme antisismiche. Fosse così, saremmo a buon punto. Ma non è così: nei Comuni si consente di tutto, finanche l'adunanza di una scolaresca in scuole, appunto, senza collaudo, senza agibilità, senza prove di carico, senza un minimo di sicurezza. Nei centri storici dei Comuni meridionali, chi vuole modifica, amplia, sopraeleva, apre finestre e porte dentro a murature esangui; nessuno vede niente, nessuno richiama all'ordine, nessuno si stupisce fino alla tragedia annunciata e all'accorrere dei soccorritori. Poi, certamente, c'è la legislazione antisismica, ci mancherebbe. Ma per come stanno le cose, queste specifiche norme sono invocate a mo' di alibi: ci sono, non ci sono, sono vincolanti, no? problemi e domande doverose ovviamente. Alle loro spalle, tuttavia, è bene che non si nasconda la domanda prima: quel palazzo, quella scuola, quell'ospedale quale prova ha dato di sé prima che lo raggiungesse un terremoto? quale insulto era in grado di reggere, chi lo afferma, come lo dimostra? Daccapo, desolatamente: progetto, calcoli, prove, collaudi, agibilità. Rigore eccessivo? Le cose dicono che si tratta di rigore minimo, esattamente quello che non c'è, commozioni postume a parte.

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Leggi su San Giuliano, ESEMPIO DELL'ITALIA PEGGIORE
Guarda La Storia Siamo Noi sul sito RAI  I BAMBINI DELLA SCUOLA JOVINE. IL CROLLO DI SAN GIULIANO
CUCCIOLI - SECONDO IL GOVERNO CANADESE, LA STRAGE DI CUCCIOLI DI FOCA E' "UMANAMENTE ACCETTABILE"  - Vedi le immagini della vergogna [dal sito www.infolav.org]


"GESÙ CELEBRÒ LA PASQUA SENZA AGNELLO E SENZA TEMPIO
E, TUTTAVIA, NON SENZA AGNELLO E SENZA TEMPIO.
EGLI STESSO ERA L’AGNELLO ATTESO, QUELLO
VERO"
[BENEDETTO XVI, OMELIA DI PASQUA 2007]

A PASQUA E NON SOLO
LASCIAMO VIVERE GLI ANIMALI, AGNELLI COMPRESI AGNELLI PER PRIMI

Il Papa che include

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[Leggi l'omelia del Papa]

 

LA LETTERA ENCICLICA CARITAS IN VERITATE DI BENEDETTO XVI

La verità che esclude

" Senza verità, la carità scivola nel sentimentalismo. L'amore diventa un guscio vuoto, da riempire arbitrariamente. È il fatale rischio dell'amore in una cultura senza verità. Esso è preda delle emozioni e delle opinioni contingenti dei soggetti, una parola abusata e distorta, fino a significare il contrario "
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Leggi il testo integrale e discutine sul di POPOLI & COSTITUZIONI


TESTAMENTO BIOLOGICO
IL SENATO DA' TUTTO IL POTERE AL MEDICO E GLI ORDINA CHE COSA FARE.
GLI ARTIGLI DELLA POLITICA E DELLA CORPORAZIONE MEDICA SULLA VITA DEL CITTADINO
 

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Leggi il testo del disegno di legge approvato dal Senato il 26 marzo 2009
Leggi quello che ha scritto Popoli & Costituzioni
Leggi Gli artigli della politica sulla nuda vita allo stato puro, materia vivente senza voce di Franco Taldone


     A CHE COSA SERVE LA COSTITUZIONE.
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1. 

CITTADINANZA ITALIANA.
SESSANT'ANNI DOPO, UNA DECISIONE ESEMPLARE DELLA CORTE DI CASSAZIONE.

IL 25 FEBBRAIO 2009 SI E' CHIUSA UNA BATTAGLIA CIVILE, GIURIDICA, GIUDIZIARIA DURATA SESSANT'ANNI INTORNO AL DIRITTO ALLA CITTADINANZA ITALIANA NEGATO DA UNA LEGGE DEL 1912 DICHIARATA INCOSTITUZIONALE MA TENUTA IN VITA  DAI GOVERNI REPUBBLICANI CON  LA COCCIUTAGGINE DELL'ACCANIMENTO ... INTERPRETATIVO.
UNA SCONFITTA DELLE NOSTALGIE RAZZISTE E NAZIONALISTE E UNA VITTORIA DEGLI ITALIANI "SCOMPARSI" .

"
il diritto di cittadinanza in quanto “status” permanente ed imprescrittibile, è giustiziabile in ogni tempo (anche in caso di pregressa morte dell’ascendente o del genitore dai quali deriva il riconoscimento) per l’effetto perdurante anche dopo l’entrata in vigore della Costituzione dell’illegittima privazione [della donna] dovuta alla norma discriminatoria dichiarata incostituzionale "
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Leggi la sentenza della Corte di Cassazione
 http://www.cortedicassazione.it/Notizie/GiurisprudenzaCivile/SezioniUnite/SchedaNews.asp?ID=2402

 

2.  

DEMOCRAZIA SINDACALE.
UNA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI BARI RENDE GIUSTIZIA ALLE MINORANZE.

___________________

Leggi la sentenza ed un breve commento di Nicola Magrone

3.

ALITALIA
SORPRESA: IL CAPITALSOCIALISMO di Italia Giusta secondo la Costituzione
____________________
Leggi

Leggi nel
  il saggio breve di Mino Magrone su MACROECONOMIA DELLA CRISI e partecipa alla discussione

4.

DISUBBIDIENZA CIVILE

"Noi non consegneremo al carcere il clandestino ammalato o affamato" di Bruno Mitrugno 

____________________
Leggi tutto

5.  

ADDIO LUPO, ADDIO VOLPE
UNA PROPOSTA DI LEGGE CONSEGNA L'ITALIA AI PROFESSIONISTI DEL BRACCONAGGIO. E DEL CEMENTO
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Leggi il commento alla proposta articolo per articolo della Lipu:   Analisi Testo Orsi.pdf

6.

A VOLTE, L'ONU

LE COSE BUONE DELL'ONU CHE INNERVOSISCONO LE COSCIENZE PERBENE
omosessuali e discriminazioni. Ci sono ancora luoghi dove essere omosessuale è reato

" Esortiamo gli Stati ad assicurare un’adeguata protezione ai difensori dei diritti umani e a rimuovere gli ostacoli che impediscono loro di portare avanti il loro lavoro relativamente alla tutela dei diritti umani e alla lotta alle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere " 

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 Leggi la proposta dell'Onu           


GIUSTO PROCESSO

                               
PERCHE' A DECIDERE SULLA LIBERTA' DEL CITTADINO NON SONO TRE GIUDICI INVECE CHE UNO SOLO?
Un promemoria per i neogarantisti 

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Leggi  UNA ORMAI ANTICA PROPOSTA DI GIOVANNI CONSO E DI NICOLA MAGRONE (da "Sudcritica" giugno 1999)
Leggi  NESSUNO STA AL SUO POSTO di Nicola Magrone (da "Paese Sera" 3 novembre 1982)
Leggi  LA CORSA A RICICLARSI DEI MAGISTRATI "SCADUTI"  di Nicola Magrone (da "La Gazzetta del mezzogiorno" 27 aprile 2009)
Leggi  La proposta di legge di Nicola Magrone sulla TEMPORANEITA' DEGLI INCARICHI DIRETTIVI IN MAGISTRATURA (1994)


MAFIA/ANTIMAFIA
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ADOLFO PARMALIANA, UNA NOTIZIA UN GIORNO


4 ottobre 2008, pagina 21 del Corriere della Sera: "prof. antimafia si uccide. ' Mi hanno lasciato solo '" ...

 Leggi l'incredibile vicenda di Adolfo Parmaliana, di cui non si sa più nulla.

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NEL "CASO PETRUZZELLI" IL "CASO STEFANELLI"

«faccia uno sforzo con la sua memoria, Pierpaolo…
lei deve essere ricordato per avere aiutato questa città...
»

C'è, nella storia infinita dell'incendio del teatro Petruzzelli di Bari, storia di imprenditoria assistita, di mecenatismo di dubbio disinteresse, storia giudiziaria, giudiziaria penale, giudiziaria civile, giudiziaria amministrativa e così via; storia impantanatasi - a teatro ricostruito con fondi pubblici - in controversie demagogiche che ancora non risolvono il dubbio: il teatro è di proprietà pubblica o privata? c'è, in questa storia italiana, una pagina processuale dimenticata e sepolta. L'interrogatorio di Pierpaolo Stefanelli, sul letto di morte; di un musicologo indagato per l'incendio, parcheggiato in un ospedale di Catania, solo, abbandonato da tutti tranne che da due pubblici ministeri che lo vanno a interrogare accompagnati da Carabinieri e da un signore incappucciato in veste sostanziale di improprio consulente...

Leggi il "verbale di interrogatorio di Pierpaolo Stefanelli.

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L'ASSASSINIO DI ALDO MORO

Il riservato dialogo pubblico tra Pomicino e Cossiga

Cirino Pomicino: " L'ex  presidente della Repubblica conferma la possibilità che la strage di Bologna del 1980 sia stata causata dallo scoppio involontario di una o due valige di esplosivo trasportato da esponenti palestinesi per obiettivi esteri. Di tale trasporto sarebbero stati avvertiti i servizi segreti italiani che sarebbero stati parte integrante di un accordo di più ampio respiro tra lo Stato italiano e le organizzazioni della resistenza palestinese, comprese quelle terroristiche. Tale accordo sarebbe stato pensato e conluso da Aldo Moro e avrebbe previsto libertà di movimento degli esponenti palestinesi che potevano avere nel nostro Paese basi logistiche e di armamento in cambio di una tutela del nostro territorio " 
Vi pare poco?

Leggi l'intervista di Cossiga al Giornale

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" Qualcuno sta costruendo scientificamente la mia morte "


La singolare (e allarmante) iniziativa del Presidente della Regione Puglia
di scrivere una lettera al Pubblico ministero e di renderla pubblica

Leggi la lettera del Presidente
Leggi il commento di Italia Giusta secondo la Costituzione
Leggi quando il Consiglio Superiore della Magistratura non vuole capire e nemmeno sapere


DIALOGO SUL PERDONO

l'ultima conversazione pubblica di ELISA SPRINGER

in un colloquio con NICOLA MAGRONE

      in onore di Elisa 

iniziativa  di POPOLI & COSTITUZIONI per le edizioni  dall'interno-sudcritica
vedi promo

" Con Elisa ci salutammo così, la sera dell'Abeliano. Le demmo un foglio con centinaia di firme; non una pergamena come si fa con i monumenti della storia: un foglio, come si chiama, A4 preso dall'ufficio del teatro. La firme erano vere, una per una, persona per persona. Nessuno prese l'iniziativa, iniziò qualcuno continuarono tutti. C'era scritto: 'ad Elisa, con la gratitudine di tutti noi'. Elisa morì poco dopo, amica indimenticabile "

 

Ascolta  NICOLA MAGRONE a San Pancrazio Salentino (17 ottobre 2008)  per iniziativa di Retinopera e Scuola media Manzoni (guarda la locandina)
Elisa Springer: dialogo sul perdono

                        

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Leggi  Codice breve del razzismo fascista. La questione razziale di Nicola Magrone; sul quale, vedi anche in http://moked.it/blog/dossier-a-settantanni-dalle-leggi-razziste/


PENA DI MORTE

di Popoli & Costituzioni

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MORATORIA, MA PER SEMPRE

La moratoria approvata dall'Onu sull'applicazione ed esecuzione della pena di morte è un fatto da iscrivere tra gli eventi fondamentali della storia.  La parola d'ordine dev'essere - ora - non mollare fino all'abolizione di ogni forma di omicidio di Stato. Il daino e gli operai del piccolo filmato qui accanto sono i cittadini del futuro.

 

*

MA C'E' UN ALLARME:

L’eurocrazia reintroduce la pena di morte. In segreto.
Leggi

*

   SHARIA E MISOGINIA. DELARA DARABI
       [
da Fondazione onlus Popoli & Costituzioni Salento - http://popoliecostituzioni.blogspot.com]

Ha raccontato la condizione delle donne, delle giovani donne iraniane, Azar Nafisi in un intenso romanzo autobiografico del 2007 "Leggere Lolita a Teheran", una storia che sembra ispirata alla terribile notizia che in queste ore arriva da Rasht: l'impiccagione, con modalità oltremodo ciniche, di una ventitreenne colpevole, probabilmente, solo di essere donna e donna che ha avuto il coraggio di assumersi responsabilità non sue, per un uomo. E una donna paga sempre a caro prezzo nel mondo islamico, perchè c'è un rapporto strettissimo tra sharia e misoginia. *

Delara Darabi
"NIENTE PERDONO - A mettere personalmente la corda intorno al collo di Delara, scrive il quotidiano Etemad, è stato un figlio della donna per la cui uccisione la pittrice è stata condannata, nonostante avesse accettato le condizioni poste dalla famiglia della vittima per concedere il perdono che le avrebbe salvato la vita: dichiararsi colpevole e cambiare avvocato. L'esecuzione è avvenuta a sorpresa venerdì nel carcere di Rasht, nel nord dell'Iran, anche se il capo dell'apparato giudiziario, ayatollah Mahmud Hashemi Shahrudi, aveva annunciato il 19 aprile scorso un rinvio di due mesi dell'impiccagione. La ragazza è stata messa a morte senza che nemmeno il suo avvocato venisse informato, come invece vorrebbe la legge."maggio 2009  
[da www.corriere.it]

* Leggi tutto

*

OBAMA, LA PAROLA CHE MANCA

16 MARZO 2009. INVIAMO AL PRESIDENTE OBAMA L'APPELLO PER L'ABOLIZIONE DELLA PENA DI MORTE NEGLI STATI UNITI.

Label/Receipt Number: RR11 1821 557I T Detailed Results:
Delivered, April 14, 2009, 4:26 am, WASHINGTON, DC 20500

Notice Left, April 13, 2009, 11:25 am, WASHINGTON, DC 20500

Arrival at Unit, April 13, 2009, 10:51 am, WASHINGTON, DC 20022

 



14 APRILE 2009. L'APPELLO E' STATO RECAPITATO ALLA CASA BIANCA. LA SOTTOSCRIZIONE DEL NOSTRO APPELLO CONTINUA PERCHE' CONTINUANO ANCHE, NEGLI STATI UNITI, LE ESECUZIONI CAPITALI.

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Leggi l'appello e sottoscrivi


PARLIAMONE      discussione approfondimenti dissensi e consensi    PARLIAMONE

[ Sono intervenuti: Battistini - Ciraci - Fanti - Fantini - Fumai - Italia Giusta secondo la Costituzione - Magrone - Maiorano - Mangia - Minafra - Mosca - Nocera - Revelli - Signore  - Staiano - Sudcritica - Tundo - Vigneri - Vulpio - Zagaria ]  Leggi l'ultimo intervento  Città metropolitana e quartieri. L'autonomia tramontata di Massimo Maiorano



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